Sala cinematografica

Allo scoccare di ogni ora può ascoltare l’originale Concerto di Capodanno con un’eccellente qualità di suono e immagine. Il direttore d'orchestra di fama internazionale Riccardo Muti ha diretto per la quinta volta il concerto di capodanno a Vienna.
Alle tre quarti d'ogni ora è possibile vedere il concerto d'estate dell'anno 2017 condotto dal maestro Christoph Eschenbach.
Può trovare il programma dettagliato dei concerti presso la porta nera all’ingresso della sala.

Lo sapevate che …

la prima donna a entrare a far parte del tradizionale „club maschile“ della Filarmonica di Vienna fu l’arpista Anna Lelkes e ciò avvenne soltanto nel 1997 ovvero 155 anni dopo la fondazione dell’orchestra.

Il primo Concerto di Capodanno si svolse il 31 dicembre 1939 sotto la direzione di Clemens Strauss e solo a partire dal secondo concerto fu scelto per l’evento il giorno di Capodanno. Osservi a questo proposito la vetrina accanto al banco accoglienza. All’epoca come ancora oggi il Concerto viene eseguito nella “Sala dorata” del Musikverein, che dista appena cinque minuti a piedi dalla Casa della musica.

Suono orchestrale e stile viennese

Lo stile della Filarmonica di Vienna è il risultato delle tradizioni e dei concetti di suono che ne sono derivati. Gli strumenti a fiato della famiglia dei legni viennesi presentano una tastiera in parte diversa, un’altra forma del foro d’imboccatura o ance speciali. Questi elementi sono particolarmente visibili nell’oboe viennese. Gli ottoni viennesi, come ad esempio la tromba, sono dotati di un sistema di valvole rotative e un canneggio in parte più stretto. Il trombone e la tuba viennese in Fa permettono di ottenere un suono migliore in termini di colore e dinamica.
Le differenze maggiori rispetto agli altri strumenti emergono chiaramente nel corno viennese in Fa: non ci sono divisioni nette nello spettro acustico e le legature sono morbide. Anche gli strumenti a percussione viennesi presentano alcune peculiarità. Tutti i membranofoni sono rivestiti con una membrana naturale, una pergamena in pelle di capra che, rispetto alle membrane in plastica garantiscono una gamma di sfumature più ampia. Infine è doveroso un accenno al famoso suono degli strumenti a corda viennesi, che non dipende tanto da una particolare qualità dei singoli strumenti ma piuttosto dal caratteristico stile musicale della Filarmonica.

“Rose del sud” di Johann Strauss (figlio), Walzer Op. 388

Esegue l’orchestra filarmonica di Vienna al Concerto di Capodanno 1998. Dirige Zubin Metha.